SEO OFF-PAGE

Ho già parlato di SEO On-Page, oggi invece mi dedicherò a quella Off-Page, spiegandoti più nel dettaglio quali sono le attività che ti permetteranno di posizionare il tuo sito sui motori di ricerca. Continua a leggere per saperne di più.

Cosa è la SEO Off-Page?

Quando si parla di SEO Off-Page si fa riferimento a tutte quelle attività che vengono svolte fuori dal sito stesso, per migliorare il suo posizionamento sui motori di ricerca. Alcune persone, facendo un po’ di confusione, pensano che la SEO off page sia la link building, ma come ti mostrerò in questo articolo, non è così. Infatti, la link building è una parte della SEO Off-Page, ma non è di certo l’unica attività che può venire svolta. Semplificando molto il concetto, si può affermare che la SEO Off-Page è tutto quello che viene fatto senza cambiare niente del sito stesso. Tutto quello che comporta invece una modifica sul sito vero e proprio rientra nella SEO On-Page come abbiamo visto. Ok, forse così hai ancora le idee confuse? In pratica la definizione pignola del termine implica che tutte le azioni atte a migliorare la visibilità, il trust del tuo sito web vada sotto il cappello dell’Off-Page quindi banalmente l’ottimizzazione di una pagina di un profilo social in cui vi è un link, la gestione del feed di shopping per l’organico ecc ecc. Va da sé che una delle attività che più ha affascinato i SEO negli anni è stata la link building perchè i link sono la linfa vitale per la SEO (ma Google ha da sempre affermato che i link devono essere naturali!)

Google vuole che tu i link li ottenga in modo naturale!

Sarebbe “troppo semplice” se i motori di ricerca si basassero esclusivamente sugli On-Page factors; per tale motivo, gli spider si sono evoluti e tengono in considerazione non solo i fattori che dipendono da come è stata creata e strutturata la pagina, ma anche i fattori “aleatori”, che possono variare in base alla tipologia di sito e alla sua popolarità (che può dipendere anche dalla ricchezza dei contenuti). Fanno parte degli Off-Page factors tutti quei “fattori” che non possono essere influenzati in modo diretto dai webmaster:

  • link analysis: Jon Kleinberg, Sergey Brin e Larry Page (gli ultimi due sono gli ideatori di Google) sono stati i pionieri dell’analisi dei link per il potenziamento dei motori di ricerca. Il concetto chiave è il seguente: un autore che mette nelle proprie pagine web collegamenti ad altre pagine implicitamente “approva” queste ultime. Dal “giudizio” collettivo di diversi autori, un motore di ricerca può estrarre dal web il contenuto di maggiore importanza.
  • link popularity: usata come fattore fondamentale nel PageRank di Google, la link popularity è l’arma più potente di tutti i motori di ricerca nell’arsenale di ranking dei siti indicizzati. Essenzialmente, più siti hanno un link al tuo, più i motori ti considerano importante e più possibilità hai di competere per le posizioni in testa ai risultati. Le tecniche di ottimizzazione on page non garantiranno un posizionamento significativo, se non si è aiutati da una buona link popularity. Ovviamente questo va contestualizzato anche in base agli ultimi algoritmi di Google Panda e Google Penguin per combattere la lotta contro lo spam e non solo.

Esistono altri fattori che influenzano direttamente e indirettamente questa struttura:

  • la data di pubblicazione dell’articolo o del contenuto del sito (link frequency): ovviamente un sito aggiornato con contenuti freschi e nuovi risulterà, sia agli occhi dei visitatori, sia ai motori di ricerca, più interessante e gli verrà attribuita maggiore importanza. A ogni link viene associato un time stamp (identificativo con data e ora di pubblicazione): la freschezza del link rappresenta un elemento di valutazione per il posizionamento;
  • wide Side Factor: sono tutti quei fattori in grado di dare un “premio” ai siti web che, tra le altre cose:
  • hanno nomi di dominio di un certo tipo (attenzione all’EMD Update di Google);
  • hanno maggiore anzianità;
  • hanno una localizzazione del server (ccTLD e localizzazione del server);
  • hanno una velocità di risposta soddisfacente;
  • hanno avuto una “vita tranquilla”, ovvero non hanno eseguito tattiche spam o non risiedono in server con in atto tecniche spam;
  • hanno una continuità semantica tra i vari contenuti. Questo dipende, ovviamente, dall’estensione del sito e dalla tipologia di contenuti al suo interno.

Tutti questi fattori, assieme a quelli di off site, concorrono all’autorevolezza di un sito web agli occhi di Google e dei principali motori di ricerca.

Uno dei principali limiti dei motori di ricerca è la difficoltà di mettere in relazione contenuti non direttamente connessi, ma che hanno affinità. L’utilizzo di tecniche come la retroazione di pseudo-pertinenza permette di superare alcuni di questi ostacoli, usufruendo della ridondanza del linguaggio naturale per migliorare e arricchire la formulazione dell’interrogazione dell’utente. Inoltre, l’adozione di linguaggi per la descrizione semantica dei dati presenti sul web consente ai motori di ricerca di attrezzarsi adeguatamente per rispondere meglio ai bisogni dei navigatori

È più utile la SEO Off-Page o quella On-Page?

Sarebbe come chiedere se si vuole più bene alla mamma o al papà. Entrambe le attività, sono fondamentali per dare una spinta al sito web sui motori di ricerca. Soltanto se svolte in comunione possono dare buoni risultati. Innanzittutto perché Google tiene in considerazioni moltissimi fattori, quando decide di posizionare una pagina, e i collegamenti, i link, sono uno di quei fattori. Un altro è la reputazione di un sito web.

Differenza link building e link earning

Link Building significa costruzione di una rete di link, utili per posizionare un sito su Google. Quando si parla di link earning invece si fa riferimento ad una “buona pratica” di link building, ovvero l’ottenimento di link gratuiti e naturali, verso il proprio sito. Questo, per accadere, necessita di contenuti di qualità, che possono venire ripresi in modo naturale e senza forzature da altri siti come fonte di informazione o approfondimento utile. Per Google, è importante che i link siano naturali, senza alcun intervento o finalità manipolativa da parte del sito linkato. Direi che di definizioni di link earning se ne possono trovare davvero molte e servono per l’ottenimento dei link in modo naturale 🙂 (più o meno…)

Come si fa link building

La link building è un’attività SEO “tecnica”, la principale per quanto riguarda l’Off-Page. La link building è quell’attività strategica mirata ad accrescere il numero di link in ingresso verso un sito web, che in questo modo guadagna maggiore autorevolezza agli occhi del motore di ricerca. Oltre alla quantità, Google è capace di valutare anche la provenienza, la qualità, la natura, la pertinenza, la rilevanza e vari altri segnali relativi al link e al sito che lo invia, che determinano il peso in ottica ranking, così come ancora importante è la differenza tra link follow e nofollow (e i nuovi tag ugc e sponsored ad esempio) .

Le modalità con cui fare link building sono tantissime: una strategia valida è quella di realizzare articoli ottimizzati per una o più keyword specifiche che rappresentino un approfondimento rispetto al tema di cui si tratta nel pezzo e nel sito ospitante. Per fare link building potrai linkare altri siti o contenuti web, che talvolta potrebbe permetterti di ottenere un link in cambio. Oppure potresti farlo rilasciando una testimonianza o una recensione su un prodotto o un servizio acquistati di recente e ottenere dei link in cambio. Questo a patto che l’azienda in questione non sia troppo grande e quindi non abbia interesse a ricevere la tua testimonianza. All’interno del corso Deep SEO avremo 15 lezioni avanzate con casi studio di successo sulle tecniche moderne di Link Building e come fare per ottenere risultati TANGIBILI!

Quali sono i fattori Off-Page

Come dicevo i fattori Off-Page che condizionano il posizionamento di un sito o di una pagina web sono tanti. Ecco quali sono i principali:

I backlink: cosa sono

Oggi la parola d’ordine è qualità, se una volta non c’era nessuna attenzione al contenuto delle pagine linkate, ma nemmeno di quelle che contenevano quei collegamenti, oggi è tutto completamente diverso. I backlink sono una delle parti più critiche che riguardano la SEO Off-Page perché la ricerca su Google si basa sul Page Rank di un sito, ovvero un punteggio che determina la qualità di un sito e quindi di un backlink, che punta ad una pagina. È importante capire che è necessario avere più link da siti web unici, ovvero domini di riferimento, perché farà salire il tuo sito “in classifica”, ma allo stesso tempo anche perché porterà maggiore traffico di ricerca organico.

L’obiettivo quindi non deve essere quello di creare più backlink al tuo sito web, in generale, ma crearli verso le pagine che intendi posizionare sui motori di ricerca (sto semplificando all’osso dei concetti molto molto complessi in cui entrano in gioco algoritmi e sistemi molto sofisticati). Non tutti i backlink sono uguali: un collegamento da una pagina molto autorevole vale più di uno da una pagina meno autorevole. I backlink sono come dei voti, quindi quando un sito si collega al tuo garantisce la qualità dei tuoi contenuti e della tua attività. Ovviamente non tutti i siti sono uguali, conta molto anche la pertinenza di un sito web alla pagine web che andrà a linkare. I link da pagine con molto traffico organico hanno più peso rispetto ai collegamenti da pagine con traffico organico scarso o assente (qui entra in gioco l’età del backlink, la posizione nella pagina e moltissimi altri fattori).

Backlink: pesa di più la pertinenza o l’autorità?

Nella valutazione di un backlink cosa pesa di più: l’autorità o la pertinenza? Dipende da quale è il tuo obiettivo. Se vuoi scalare le classifiche di Google più rapidamente sarà meglio puntare su maggiore autorità e minore pertinenza. Se invece sono le conversioni l’obiettivo, allora meglio maggiore pertinenza, o coerenza con il tema che dir si voglia, e minore autorità. Tutto è comunque relativo, e solo analizzando la storia di un sito la sua struttura e natura puoi capire quale sarà la migliore strada da percorrere.

Julie Joyce, fondatrice di Link Fish Media, ribadisce che il contesto è molto importante. Nei mercati molto competitivi però è fondamentale avere un link autorevole. Senza, è difficile scalare le classifiche. Alcuni dei problemi di pertinenza possono essere risolti con un uso sapiente delle parole chiave o dei collegamenti interni. La rilevanza è ancora uno dei fattori più importanti.

Le menzioni della tua attività online

Oltre ai backlink, sono importanti anche le menzioni online della tua attività, che mostrano anche il nome, l’indirizzo e il numero di telefono della tua attività. Le citazioni sono uno dei principali fattori di classifica off-page locali… MA NON SOLO.

Se stai avvicinandoti per la prima volta al mondo SEO devi capire come questa disciplina va studiata a tutto tondo. Fare affermazioni come: i link sono uno strumento fondamentale per aumentare la visibilità, rischiano di far passare messaggi errati! Tutte le attività SEO sono importante se eseguite e fatte rispettando le regole di Google!

Non necessariamente queste menzioni devono avere un link verso di te.  Per ottenere menzioni è importante svolgere alcune attività di PR online, quindi scrivi post, partecipa a podcast e live, usa un blog, insomma in poche parole: diventa virale.Esistono anche alcuni strumenti dedicati alla ricerca di citazioni, come ad esempio Whitespark.

Google My Business

Google My Business è un profilo aziendale gratuito di Google, molto utile per attività locali. Grazie a My Business la tua attività potrà essere visualizzata nella parte superiore dei risultati di ricerca per query che abbiano un intento di ricerca locale. Per poterlo utilizzare occorre rivendicare il profilo di Google My Business e ottimizzarlo con intento locale. Anche le recensioni sono importantissime nel posizionamento dei risultati organici locali. In generale, più recensioni positive e autentiche hai sul tuo profilo Google My Business e su siti di terze parti, più è probabile che tu salga nelle posizioni locali. Le recensioni negative hanno l’effetto opposto.

I fattori sociali

Relativamente importanti sono anche i cosiddetti “segnali sociali”, ovvero condivisioni e menzioni social. Ovviamente questi fattori sono più facilmente manipolabili di altri, quindi Google non li ha mai menzionati e non si hanno prove dirette di correlazione lato SEO, ma hanno comunque una rilevanza, seppure indiretta.

Cosa sono le Digital PR

link-graphIdealmente, la popolarità su Google dovrebbe essere ottenuta spontaneamente, grazie esclusivamente alla produzione di contenuti utili che val la pena condividere, ma la realtà è diversa e affinché qualcuno si accorda del tuo sito è necessario fare un po’ di Digital PR, ovvero pubbliche relazioni online.

Parlando di Digital PR ci si riferisce all’insieme delle attività orientate ad accrescere la notorietà, a promuovere e a gestire la reputazione di un sito web attraverso la creazione e il mantenimento di relazioni digitali.

Fare Digital PR vuol dire presidiare in modo costante e continuo tutti quei luoghi del web in cui il tuo pubblico di riferimento è presente e attivo.

Quindi: scrivi articoli, lascia commenti nei blog e forum, partecipa alle conversazioni online, crea e amministrare una community a tema.

In questo modo potrai far conoscere il tuo servizio e alimentare un passaparola positivo.

Cosa dice Google

Alcuni professionisti dicono che il Page Rank, uno dei fattori determinanti per la SEO Off-Page, è ormai un concetto obsoleto, ma Google conferma che si tratta ancora (nelle sue evoluzioni) di un fattore determinante, per permettere ad un sito di posizionarsi.

Ovviamente, non tutti i link sono uguali. Conta molto la qualità e qui ritorniamo al concetto di Page Rank. Infatti, maggiore è l’autorità di una pagina che effettua il link verso il tuo sito, maggiore è l’autorità che passa alle pagine linkate. Google oggi ha affermato come le indicazioni sui parametri nei link come il nofollow sono INDICAZIONI SUGGERIMENTI che stiamo dando al motore di ricerca, per tale motivo cambia il paradigma Riguardo agli anchor text, da quando Google ha introdotto Penguin, che anche ora fa parte dell’algoritmo del motore di ricerca, in cui possono essere penalizzati tutti i siti che tentano di manipolare le classifiche costruendo collegamenti con anchor text pieni di parole chiave.

Riguardo alle menzioni non linkate Google dice che: “sappiamo che le persone spesso citano marchi e contenuti senza collegamenti, e pensiamo che tali menzioni meritino di essere incluse nel nostro algoritmo di classificazione insieme a menzioni collegate”. E ci sarebbe tantissimo da dire e per questo ho realizzato il corso DEEPSEO!

Sulla SEO Off-Page ci sarebbe molto da dire, ti aspetto dentro al corso deepSEO per approfondire assieme moltissimi aspetti, anche molto tecnici.